Da qualche tempo incontro seri problemi di blocco nell'accedere a certi siti, in particolare Facebook. Ho la netta sensazione che sia cambiato qualcosa nelle prestazioni della rete OpenDNS, probabilmente da quando ho preso a utilizzare i nuovi server IPv6.
Nel corso delle mie indagini, mi sono imbattuto in una utility open-source che sembra offrire un eccellente aiuto per configurare al meglio il proprio DNS: si chiama namebench ed è disponibile in tutti i principali ambienti operativi (Windows, Mac OS X, Linux); in particolare per openSUSE se ne può trovare un rilascio pacchettizzato attraverso il servizio di build.
Cosa fa namebench? Prende in esame alcuni dati locali, ad esempio quelli relativi alla navigazione tramite i browser utilizzati dall'utente, e li utilizza come criterio per selezionare il servizio DNS più conveniente in una lista di qualche migliaio, dei quali esamina i tempi di risposta.
Dai test che ho effettuato è emerso che OpenDNS non era la scelta ottimale per la mia configurazione; ho allora inserito i nameserver consigliati nel file resolv.conf e, magicamente i problemi di navigazione che avevo sembrano spariti! Ecco la nuova configurazione, giusto a futura memoria:
nameserver 8.8.8.8 # Google Public DNS
nameserver 85.38.28.73 # Telecom Italia 73 IT
nameserver 85.38.28.80 # TelecomItalia Business 80 IT
Va bene, adesso il test IPv6 mi dà solo 9/10 invece del punteggio pieno che ottenenvo con OpenDNS, ma me ne farò una ragione...
mercoledì 23 novembre 2011
Indagini su un DNS al disopra di ogni sospetto
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lunedì 14 novembre 2011
Le finestre di KDE e le loro scorciatoie
In KDE per default la combinazione ALT+LEFTMOUSE offre all'utente la possibilità di spostare sul desktop la finestra che possiede il focus. Un'applicazione che io utilizzo molto frequentemente, però, richiede la stessa combinazione per effettuare azioni sue. Come fare, allora, a ridefinirla? Semplicissimo, basta andare qui:
Impostazioni di sistema -> Aspetto e comportamento dello spazio di lavoro -> Comportamento delle finestre -> Comportamento delle finestre (chissà perché due volte?!)
Selezionare ora la scheda Azioni finestra, cambiare la voce da Sposta a Niente e il gioco è fatto!
Impostazioni di sistema -> Aspetto e comportamento dello spazio di lavoro -> Comportamento delle finestre -> Comportamento delle finestre (chissà perché due volte?!)
Selezionare ora la scheda Azioni finestra, cambiare la voce
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mercoledì 22 giugno 2011
Come collaudare la tastiera
La tastiera del portatile ha preso a far cilecca. Come testarla? In Linux c'è un programma meraviglioso, xev, basta aprire una finestra di terminale e digitare
$ xev
dopodiché la pressione di qualsiasi tasto verrà registrata e identificata nella finestra, a meno che il tasto non funzioni. Bellissimo!
$ xev
dopodiché la pressione di qualsiasi tasto verrà registrata e identificata nella finestra, a meno che il tasto non funzioni. Bellissimo!
venerdì 10 giugno 2011
Estendere le man pages
Molti pacchetti installano la propria documentazione fuori dei path standard, allora come fare a vederla?
In openSUSE è semplicissimo, prendiamo ad esempio il pacchetto Gogo6 IPv6 client, che tipicamente s'installa in /usr/local/gogoc e schiaffa la sua documentazione nella sottocartella man.
Allora che esista già o meno, editiamo il file /etc/profile.local e vi aggiungiamo la riga seguente:
export MANPATH=$MANPATH:/usr/local/gogoc/man
dopodiché basta rieseguire il login e il gioco è fatto, nel caso in questione i comandi
$ man gogoc
e
$ man gogoc.conf
restuiscono rispettivamente la documentazione sull'eseguibile del client e quella sul suo file di configurazione.
In openSUSE è semplicissimo, prendiamo ad esempio il pacchetto Gogo6 IPv6 client, che tipicamente s'installa in /usr/local/gogoc e schiaffa la sua documentazione nella sottocartella man.
Allora che esista già o meno, editiamo il file /etc/profile.local e vi aggiungiamo la riga seguente:
export MANPATH=$MANPATH:/usr/local/gogoc/man
dopodiché basta rieseguire il login e il gioco è fatto, nel caso in questione i comandi
$ man gogoc
e
$ man gogoc.conf
restuiscono rispettivamente la documentazione sull'eseguibile del client e quella sul suo file di configurazione.
giovedì 26 maggio 2011
Pronti per l'IPv6 con OpenDNS!
Non ci vuole un indovino per capire cosa offra OpenDNS, un servizio ben noto e molto raccomandibile per migliorare l'efficienza nella risoluzione dei nomi su Internet. Una delle caratteristiche più cutting edge è la IPv6 Sandbox, ovvero la disponibilità di server IPv6 per la sperimentazione del protocollo che determinerà il futuro di Internet.
Per fare uso di questo servizio nell'openSUSE del mio portatile ho utilizzato una semplice procedura, che è suggerita un po' dappertutto sul web, ovvero ho editato il file /etc/resolv.conf e aggiunto l'elenco statico dei server IPv6 di OpenDNS subito prima di quello dei server IPv4, ovvero:
$ sudo vim /etc/resolv.conf
nameserver 2620:0:ccc::2
nameserver 2620:0:ccd::2
Prima di riavviare i servizi di rete ho preso la precauzione di rendere non modificabile il file, ovvero:
$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf
questo perché altrimenti la configurazione potrebbe essere sovrascritta in automatico da NetworkManager.
Fatto ciò, mi è stato sufficiente un bel
$ sudo /etc/init.d/network restart
per poi andare a testare la funzionalità IPv6. Risultato? 10/10! Con il servizio di risoluzione dei nomi che avevo in opera prima di questa modifica non c'ero mai riuscito.
Per fare uso di questo servizio nell'openSUSE del mio portatile ho utilizzato una semplice procedura, che è suggerita un po' dappertutto sul web, ovvero ho editato il file /etc/resolv.conf e aggiunto l'elenco statico dei server IPv6 di OpenDNS subito prima di quello dei server IPv4, ovvero:
$ sudo vim /etc/resolv.conf
nameserver 2620:0:ccc::2
nameserver 2620:0:ccd::2
Prima di riavviare i servizi di rete ho preso la precauzione di rendere non modificabile il file, ovvero:
$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf
questo perché altrimenti la configurazione potrebbe essere sovrascritta in automatico da NetworkManager.
Fatto ciò, mi è stato sufficiente un bel
$ sudo /etc/init.d/network restart
per poi andare a testare la funzionalità IPv6. Risultato? 10/10! Con il servizio di risoluzione dei nomi che avevo in opera prima di questa modifica non c'ero mai riuscito.
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lunedì 21 marzo 2011
Informazioni sull'hardware
Comando utilissimo hwinfo, per esempio:
$ sudo hwinfo --disk
che fa il paio con
$ sudo hdparm -i
oppure
$ sudo hwinfo --cdrom
per l'unità di lettura CD/DVD.
Altre opzioni si possono reperire invocando il comando con il parametro --help.
$ sudo hwinfo --disk
che fa il paio con
$ sudo hdparm -i
oppure
$ sudo hwinfo --cdrom
per l'unità di lettura CD/DVD.
Altre opzioni si possono reperire invocando il comando con il parametro --help.
giovedì 3 marzo 2011
Alza il volume!
Sotto openSUSE il suono è un po' da convento, eppure il volume generale appare al 100% e anche la rotellina sul frontale del mio portatile sembra doverosamente girata tutta verso il massimo.
Solita rovistatina sul web, alla ricerca di materiale utile (ce n'è una marea), e dopo un po' di letture miglioro la situazione andando dentro la configurazione audio di YaST2:
(che già avevo lanciato all'inizio delle mie verifiche, con esito insoddisfacente) e ora, magicamente, il volume è decisamente migliorato!
Sitografia:
SoundcardTesting - AlsaProject
openSUSE - Audio troubleshooting
Solita rovistatina sul web, alla ricerca di materiale utile (ce n'è una marea), e dopo un po' di letture miglioro la situazione andando dentro la configurazione audio di YaST2:
- Identifico il controller audio (il mio è un 82801H pilotato dal driver snd-hda-intel)
- Nell'angolino in basso a destra della videata trovo un non molto significativo tasto Altro...
- Clicco e, nel menù che si viene ad aprire, m'imbatto in una voce interessante: Volume...
- La seleziono e noto che, fra le varie voci di configurazione, che quella denominata Speaker ha un livello pari ad appena il 50%: porto al massimo anche quella
- In una console lancio il test standard
(che già avevo lanciato all'inizio delle mie verifiche, con esito insoddisfacente) e ora, magicamente, il volume è decisamente migliorato!
Sitografia:
SoundcardTesting - AlsaProject
openSUSE - Audio troubleshooting
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