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mercoledì 23 novembre 2011

Indagini su un DNS al disopra di ogni sospetto

Da qualche tempo incontro seri problemi di blocco nell'accedere a certi siti, in particolare Facebook. Ho la netta sensazione che sia cambiato qualcosa nelle prestazioni della rete OpenDNS, probabilmente da quando ho preso a utilizzare i nuovi server IPv6.
Nel corso delle mie indagini, mi sono imbattuto in una utility open-source che sembra offrire un eccellente aiuto per configurare al meglio il proprio DNS: si chiama namebench ed è disponibile in tutti i principali ambienti operativi (Windows, Mac OS X, Linux); in particolare per openSUSE se ne può trovare un rilascio pacchettizzato attraverso il servizio di build.
Cosa fa namebench? Prende in esame alcuni dati locali, ad esempio quelli relativi alla navigazione tramite i browser utilizzati dall'utente, e li utilizza come criterio per selezionare il servizio DNS più conveniente in una lista di qualche migliaio, dei quali esamina i tempi di risposta.
Dai test che ho effettuato è emerso che OpenDNS non era la scelta ottimale per la mia configurazione; ho allora inserito i nameserver consigliati nel file resolv.conf e, magicamente i problemi di navigazione che avevo sembrano spariti! Ecco la nuova configurazione, giusto a futura memoria:

nameserver 8.8.8.8         # Google Public DNS 
nameserver 85.38.28.73     # Telecom Italia 73 IT 
nameserver 85.38.28.80     # TelecomItalia Business 80 IT


Va bene, adesso il test IPv6 mi dà solo 9/10 invece del punteggio pieno che ottenenvo con OpenDNS, ma me ne farò una ragione...

giovedì 26 maggio 2011

Pronti per l'IPv6 con OpenDNS!

Non ci vuole un indovino per capire cosa offra OpenDNS, un servizio ben noto e molto raccomandibile per migliorare l'efficienza nella risoluzione dei nomi su Internet. Una delle caratteristiche più cutting edge è la IPv6 Sandbox, ovvero la disponibilità di server IPv6 per la sperimentazione del protocollo che determinerà il futuro di Internet.
Per fare uso di questo servizio nell'openSUSE del mio portatile ho utilizzato una semplice procedura, che è suggerita un po' dappertutto sul web, ovvero ho editato il file /etc/resolv.conf e aggiunto l'elenco statico dei server IPv6 di OpenDNS subito prima di quello dei server IPv4, ovvero:

$ sudo vim /etc/resolv.conf

nameserver 2620:0:ccc::2
nameserver 2620:0:ccd::2



Prima di riavviare i servizi di rete ho preso la precauzione di rendere non modificabile il file, ovvero:

$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf

questo perché altrimenti la configurazione potrebbe essere sovrascritta in automatico da NetworkManager.

Fatto ciò, mi è stato sufficiente un bel

$ sudo /etc/init.d/network restart

per poi andare a testare la funzionalità IPv6. Risultato? 10/10! Con il servizio di risoluzione dei nomi che avevo in opera prima di questa modifica non c'ero mai riuscito.