mercoledì 22 giugno 2011

Come collaudare la tastiera

La tastiera del portatile ha preso a far cilecca. Come testarla? In Linux c'è un programma meraviglioso, xev, basta aprire una finestra di terminale e digitare
 
$ xev

dopodiché la pressione di qualsiasi tasto verrà registrata e identificata nella finestra, a meno che il tasto non funzioni. Bellissimo!

venerdì 10 giugno 2011

Estendere le man pages

Molti pacchetti installano la propria documentazione fuori dei path standard, allora come fare a vederla?
In openSUSE è semplicissimo, prendiamo ad esempio il pacchetto Gogo6 IPv6 client, che tipicamente s'installa in /usr/local/gogoc e schiaffa la sua documentazione nella sottocartella man.
Allora che esista già o meno, editiamo il file /etc/profile.local e vi aggiungiamo la riga seguente:

export MANPATH=$MANPATH:/usr/local/gogoc/man

dopodiché basta rieseguire il login e il gioco è fatto, nel caso in questione i comandi

$ man gogoc

e

$ man gogoc.conf

restuiscono rispettivamente la documentazione sull'eseguibile del client e quella sul suo file di configurazione.

giovedì 26 maggio 2011

Pronti per l'IPv6 con OpenDNS!

Non ci vuole un indovino per capire cosa offra OpenDNS, un servizio ben noto e molto raccomandibile per migliorare l'efficienza nella risoluzione dei nomi su Internet. Una delle caratteristiche più cutting edge è la IPv6 Sandbox, ovvero la disponibilità di server IPv6 per la sperimentazione del protocollo che determinerà il futuro di Internet.
Per fare uso di questo servizio nell'openSUSE del mio portatile ho utilizzato una semplice procedura, che è suggerita un po' dappertutto sul web, ovvero ho editato il file /etc/resolv.conf e aggiunto l'elenco statico dei server IPv6 di OpenDNS subito prima di quello dei server IPv4, ovvero:

$ sudo vim /etc/resolv.conf

nameserver 2620:0:ccc::2
nameserver 2620:0:ccd::2



Prima di riavviare i servizi di rete ho preso la precauzione di rendere non modificabile il file, ovvero:

$ sudo chattr +i /etc/resolv.conf

questo perché altrimenti la configurazione potrebbe essere sovrascritta in automatico da NetworkManager.

Fatto ciò, mi è stato sufficiente un bel

$ sudo /etc/init.d/network restart

per poi andare a testare la funzionalità IPv6. Risultato? 10/10! Con il servizio di risoluzione dei nomi che avevo in opera prima di questa modifica non c'ero mai riuscito.

lunedì 21 marzo 2011

Informazioni sull'hardware

Comando utilissimo hwinfo, per esempio:

$ sudo hwinfo --disk

che fa il paio con

$ sudo hdparm -i

oppure

$ sudo hwinfo --cdrom

per l'unità di lettura CD/DVD.
Altre opzioni si possono reperire invocando il comando con il parametro --help.

giovedì 3 marzo 2011

Alza il volume!

Sotto openSUSE il suono è un po' da convento, eppure il volume generale appare al 100% e anche la rotellina sul frontale del mio portatile sembra doverosamente girata tutta verso il massimo.
Solita rovistatina sul web, alla ricerca di materiale utile (ce n'è una marea), e dopo un po' di letture miglioro la situazione andando dentro la configurazione audio di YaST2:
  1. Identifico il controller audio (il mio è un 82801H pilotato dal driver snd-hda-intel)
  2. Nell'angolino in basso a destra della videata trovo un non molto significativo tasto Altro...
  3. Clicco e, nel menù che si viene ad aprire, m'imbatto in una voce interessante: Volume...
  4. La seleziono e noto che, fra le varie voci di configurazione, che quella denominata Speaker ha un livello pari ad appena il 50%: porto al massimo anche quella
  5. In una console lancio il test standard
$ speaker-test -Dplug:front -c2 -l5 -twav

(che già avevo lanciato all'inizio delle mie verifiche, con esito insoddisfacente) e ora, magicamente, il volume è decisamente migliorato!

Sitografia:
SoundcardTesting - AlsaProject
openSUSE - Audio troubleshooting

Dove tenere le password?

In Windows, per mantenere le n-mila password che uso sulla Rete, usavo da anni l'utile programmino Password Keeper, il quale, però, oltre ad essere shareware, non è disponibile su Linux. Mi sono allora messo in caccia di un'alternativa multipiattaforma e, avendolo già disponibile da tempo sulla mia chiavetta di PortableApps, mi è sembrato abbastanza logico puntare su KeePass.
Mi sono definitivamente convinto al momento di importare il database di Password Keeper, nella versione PortableApp di KeePass, che è stata manovra semplicissima e perfettamente riuscita: è sufficiente generare da quest'ultimo un file di export in formato CSV e poi darlo in pasto a KeePass.
Quest'ultimo, tuttavia, per girare su Linux deve essere lanciato attraverso l'ambiente .NET-compatibile Mono, del quale quindi occorre installare almeno il runtime e alcune librerie.
Scaricata poi la versione portable di KeePass in una cartella a piacere (la mia è /usr/local/KeePass) e assegnati i diritti di esecuzione appopriati, è sufficiente lanciare il comando

$ mono /KeePass.exe

per avere il programmetto perfettamente funzionante anche su Linux. Una volta verificato che tutto va bene, non resta che creare sul desktop un collegamento al comando di cui sopra e il gioco è fatto.

Un piccolo dettaglio: attualmente la versione di KeePass distribuita come PortableApp è ancora una 1.x, mentre sia su Windows sia su Linux siamo già alla 2.1.4, che come formato di database è incompatibile con le 1.x. Niente paura, anche non volendo passare per la conversione intermedia in formato CSV, è possibile importare direttamente il vecchio formato nel nuovo!

Ma la vera ciliegina sulla torta è che esiste un porting cross-platform di KeePass! Si chiama KeePassX e, nella versione 0.4.3, che è quella disponibile come pacchetto RPM sotto openSUSE 11.3, è perfettamente compatibile con il formato di KeePass 1.x, quindi può utilizzare direttamente il file generato da quest'ultimo. In più, sono in corso sviluppi per renderlo compatibile con KeePass 2.x. Cosa chiedere di più?

mercoledì 2 marzo 2011

Scid vs. PC

L'installazione di openSUSE presente sul mio portatile da oggi ospita Scid vs. PC, al momento una delle diramazioni più aggiornate dell'originario gestore di databasescacchistici Scid. Devo dire che così su due piedi la differenza fra i due mi sfugge, però intanto c'è, e chissà che prima o poi non mi riesca di riconvertire per Linux tutto il mio prezioso materiale scacchistico!